Dopo il logo di Cilenia, con StudioMun arriva un’altra sfida: dare nome e volto a un nuovo brand di assicurazioni. I titolari sono tre, e tre sono i servizi: mediazione creditizia, assicurazioni e formazione. La richiesta era chiara: comunicare sicurezza e affidabilità, ma anche modernità e dinamicità. In un settore dove quasi tutti si vestono di blu e parlano di protezione, il rischio vero era sparire nella folla.
Prima il nome: tre strade, diciotto proposte
Il lavoro parte da una ricerca sulla concorrenza e sul mercato di riferimento. Da lì ho tracciato tre strade, ognuna con il suo tono di voce e il suo mood visivo:
- Classico: nomi presi dalla mitologia e dalle lingue antiche, per un’immagine solida, elegante e rassicurante (Praesidium, Consilium, Teseo…);
- Funny: nomi spigliati e contemporanei, per un approccio “easy and friendly” (Trusty Blue, Pop Blue…);
- Moderno: una via di mezzo tra tradizione e linguaggio pop, per un’azienda con anni di esperienza che vuole allargare il proprio pubblico (Meridiano Blu, Gruppo Maestrale…).
In tutto diciotto nomi, ciascuno presentato con immagini e parole chiave, così il cliente poteva “sentire” il nome prima ancora di vederlo disegnato.







La scelta è caduta su Andreia, dal greco antico: coraggio. Una parola insolita per un’assicurazione, ed è proprio questo il punto: non promette solo di proteggerti, ti invita ad andare avanti.
Tre logo, tre caratteri
Al cliente ho presentato tre proposte. Nella prima, Andreia parla la lingua dell’antico: un lettering classico in cui la D diventa un arco teso, che scocca una freccia verso la E, come un arciere che punta lontano. Nella seconda, Trusty Blu sceglie il tono amichevole: la b si trasforma in una mano che fa “OK”, dentro un bollino verde acido. La terza, quella scelta, tiene insieme le due anime: il nome classico e un segno moderno.


Il logo: una A che sale
Il simbolo è una grande A ridotta all’essenziale: un tratto obliquo che sale e un’asta verticale, come un percorso che punta verso l’alto. Manca la barra orizzontale, e a completarla è il nome stesso: nella versione principale la scritta andreia attraversa la lettera e ne diventa la traversa. Simbolo e logotipo si incastrano, e nessuno dei due è completo senza l’altro.

Il colore rompe la regola del settore: il blu petrolio, che rassicura, lavora insieme a un verde acido, energico e decisamente poco “da assicurazione”. Il risultato è serio senza essere grigio.
Il sistema prevede tre versioni: quella principale, una orizzontale per testate e intestazioni, e un’icona social con la sola A su fondo blu, leggibile anche in miniatura.


Perché partire dal nome
Un bel logo non salva un nome sbagliato. Quando invece il nome è giusto, metà del logo è già disegnata: qui la A di Andreia era già un simbolo, bastava farla salire.
Se stai pensando a un nuovo marchio e ti chiedi da dove cominciare, ne parlo in Creazione logo: come dovrebbe essere progettato oggi.
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